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Che cosa causa la gonartrosi: fattori di rischio 2026

July 7, 2026
Che cosa causa la gonartrosi: fattori di rischio 2026

In breve:

  • La gonartrosi è una degenerazione progressiva della cartilagine del ginocchio dovuta a fattori meccanici, biologici e traumatici. È la seconda malattia cronica più diffusa in Italia, con oltre 4 milioni di casi, e si sviluppa principalmente con l'età, il sovrappeso e traumi pregressi. Interventi come il controllo del peso e il rinforzo muscolare rallentano la progressione e migliorano la qualità della vita.

La gonartrosi è definita come la degenerazione progressiva della cartilagine del ginocchio, causata da una combinazione di fattori meccanici, biologici e traumatici. Capire che cosa causa la gonartrosi non è solo utile: è il punto di partenza per gestirla in modo efficace. L'osteoartrosi è la seconda malattia cronica in Italia dopo l'ipertensione, con oltre 4 milioni di italiani colpiti. Questo dato spiega perché riconoscere i fattori di rischio in anticipo faccia una differenza concreta sulla qualità della vita. I principali responsabili sono l'invecchiamento articolare, il sovraccarico meccanico e i traumi pregressi, spesso in combinazione tra loro.

Quali sono i fattori di rischio della gonartrosi?

I fattori di rischio della gonartrosi si dividono in due categorie: quelli che non si possono modificare e quelli su cui si può intervenire.

Fattori non modificabili:

  • Età: la cartilagine perde elasticità con il passare degli anni. La degenerazione articolare accelera dopo i 50 anni.
  • Sesso: le donne sviluppano gonartrosi 1,5–2 volte più frequentemente degli uomini. Il rischio aumenta in modo marcato dopo la menopausa, a causa della riduzione degli estrogeni.
  • Predisposizione genetica: una storia familiare di artrosi articolare aumenta la probabilità di sviluppare la patologia.

Fattori modificabili:

  • Sovrappeso e obesità: il peso corporeo in eccesso è il fattore modificabile con il maggiore impatto sul ginocchio.
  • Traumi pregressi: fratture, lesioni legamentose e danni meniscali aumentano il rischio in modo significativo.
  • Allineamento articolare anomalo: il ginocchio varo (a parentesi) e il ginocchio valgo (a X) distribuiscono il carico in modo asimmetrico, accelerando l'usura.
  • Attività lavorative e sportive: lavori che richiedono posizioni in ginocchio prolungate o sport ad alto impatto sollecitano la cartilagine in modo ripetuto.

Un consiglio: se svolgi un lavoro fisico intenso o pratichi sport da molti anni, valuta periodicamente lo stato del ginocchio con un ortopedico, anche in assenza di dolore.

Conoscere la distinzione tra fattori modificabili e non modificabili permette di concentrare gli sforzi dove l'intervento è davvero possibile. Agire sul peso, sull'attività fisica e sulla prevenzione dei traumi riduce concretamente il rischio di progressione della malattia.

Infografica che illustra i principali fattori di rischio, distinguendo tra quelli che possiamo modificare e quelli su cui non abbiamo controllo.

Come il peso corporeo causa e aggrava la gonartrosi?

Il peso corporeo è il fattore meccanico più diretto nella genesi della gonartrosi. Ogni chilogrammo in eccesso aumenta il carico sul ginocchio di 3–4 kg durante la camminata. Questo significa che perdere 5 kg riduce il carico totale di 15–20 kg a ogni passo.

Un uomo anziano si tocca il ginocchio dolorante mentre passeggia al parco.

Peso in eccessoCarico aggiuntivo sul ginocchio (per passo)
1 kg3–4 kg
5 kg15–20 kg
10 kg30–40 kg

La cartilagine articolare non ha vasi sanguigni: si nutre per diffusione, attraverso il liquido sinoviale. Un carico eccessivo e ripetuto compromette questo meccanismo, accelerando il deterioramento. Perdere 5 kg riduce il rischio di gonartrosi sintomatica del 50%: un risultato che nessun farmaco antidolorifico riesce a garantire in modo duraturo.

Un consiglio: anche una perdita di peso modesta, tra i 3 e i 5 kg, produce un effetto misurabile sul dolore al ginocchio. Non serve raggiungere il peso ideale per sentire un miglioramento.

Il controllo del peso non è solo una misura preventiva. Nei pazienti già affetti da gonartrosi, ridurre il carico articolare rallenta la progressione del danno e migliora la risposta ai trattamenti conservativi.

Traumi, interventi chirurgici e malformazioni: come accelerano la gonartrosi?

Le lesioni articolari rappresentano una causa diretta di gonartrosi, spesso sottovalutata. Lesioni legamentose, traumi articolari e fratture aumentano il rischio di sviluppare artrosi del ginocchio di 4–6 volte. Questo avviene perché alterano la biomeccanica articolare, distribuendo il carico in modo anomalo sulla cartilagine.

La meniscectomia, ovvero la rimozione chirurgica del menisco, merita un'attenzione particolare. La rimozione del menisco aumenta il rischio di gonartrosi di 4–6 volte, alterando in modo permanente la distribuzione delle forze all'interno dell'articolazione. Il menisco funge da ammortizzatore: senza di esso, la cartilagine assorbe direttamente i carichi che prima venivano distribuiti.

Le malformazioni dell'asse degli arti inferiori aggravano ulteriormente il quadro:

  • Ginocchio varo: concentra il carico sul compartimento interno del ginocchio, consumando la cartilagine in modo asimmetrico.
  • Ginocchio valgo: sposta il carico sul compartimento esterno, con effetti analoghi ma speculari.
  • Dismetria degli arti: una differenza di lunghezza tra le gambe altera l'intera catena biomeccanica, dal piede all'anca.

Le attività ad alto impatto, come la corsa su asfalto o i salti ripetuti, sommano il loro effetto a queste predisposizioni. Un ginocchio già compromesso da un trauma pregresso tollera molto meno i carichi ripetuti rispetto a un'articolazione integra. Per approfondire la valutazione del danno articolare, la pagina dedicata a sintomi, esami e diagnosi offre un riferimento utile.

Come prevenire la gonartrosi e rallentarne l'evoluzione?

La prevenzione della gonartrosi si basa su interventi concreti e misurabili, non su indicazioni generiche. La Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT) raccomanda un approccio multimodale che combina controllo del peso, rinforzo muscolare ed educazione del paziente.

  1. Controlla il peso corporeo. Anche una riduzione modesta produce effetti significativi sul carico articolare e sul dolore. La dieta mediterranea, ricca di antiossidanti, supporta anche la salute della cartilagine.
  2. Rinforza i muscoli del ginocchio. Il quadricipite e i muscoli posteriori della coscia stabilizzano l'articolazione e riducono il carico diretto sulla cartilagine. Gli esercizi per la gonartrosi più efficaci includono le estensioni del ginocchio in catena cinetica chiusa e il nuoto.
  3. Riconosci i sintomi precocemente. La diagnosi precoce permette di intervenire quando il danno articolare è ancora contenuto. Rigidità mattutina, gonfiore e dolore dopo l'attività fisica sono segnali da non ignorare.
  4. Evita i sovraccarichi. Sostituisci le attività ad alto impatto con alternative a basso impatto, come il ciclismo o il nuoto, che mantengono la mobilità senza stressare la cartilagine.
  5. Segui un percorso personalizzato. La gestione della gonartrosi richiede un piano costruito sulle caratteristiche individuali del paziente: età, peso, grado di danno articolare e stile di vita. Le strategie di prevenzione articolare più aggiornate integrano fisioterapia, gestione del peso e monitoraggio clinico periodico.

Punti chiave

La gonartrosi è causata da fattori meccanici e biologici combinati: agire su quelli modificabili, in particolare il peso e il rinforzo muscolare, riduce concretamente il rischio di progressione.

PuntoDettagli
Cause principaliEtà, sovrappeso, traumi e malformazioni articolari accelerano la degenerazione della cartilagine.
Impatto del pesoOgni kg in eccesso aggiunge 3–4 kg di carico sul ginocchio a ogni passo.
Rischio post-chirurgicoLa meniscectomia aumenta il rischio di gonartrosi di 4–6 volte alterando la biomeccanica.
Prevenzione efficaceControllo del peso e rinforzo muscolare sono le misure con il maggiore impatto clinico documentato.
Diagnosi precoceRiconoscere i sintomi iniziali consente di intervenire prima che il danno diventi irreversibile.

La gonartrosi si capisce davvero solo quando si vede da vicino

Nella mia pratica clinica, la domanda che sento più spesso è: «Perché proprio io?». La risposta onesta è che la gonartrosi raramente ha una causa unica. Quasi sempre è il risultato di anni di piccoli squilibri: qualche chilo in più, un trauma dimenticato, un lavoro fisicamente impegnativo. Il problema è che questi fattori agiscono in silenzio per anni, e il dolore arriva quando il danno è già avanzato.

L'errore più comune che osservo è aspettare. I pazienti tendono a normalizzare la rigidità mattutina o il gonfiore dopo una camminata, attribuendoli all'età. Ma oltre il 15% delle visite mediche generali riguarda già l'osteoartrosi: questo significa che il problema è diffuso e che molte persone arrivano tardi. Intervenire presto, anche solo con un controllo del peso e un programma di rinforzo muscolare, cambia l'evoluzione della malattia in modo misurabile.

Quello che mi preme sottolineare è che la gonartrosi non è una condanna. Con la giusta informazione e un piano terapeutico costruito sul singolo paziente, si può rallentare la progressione e mantenere una buona qualità di vita per molti anni. La collaborazione tra paziente e specialista è la variabile che fa davvero la differenza.

— Umberto

Una valutazione specialistica fa la differenza

Chi convive con dolore al ginocchio o ha ricevuto una diagnosi di gonartrosi merita una valutazione accurata, non risposte generiche. Il Dr. Umberto Celentano, chirurgo ortopedico specializzato in patologie degenerative del ginocchio a Roma, offre visite specialistiche e percorsi terapeutici costruiti sulle esigenze di ogni paziente.

https://umbertocelentano.com

Dalla prima visita alla definizione del piano di trattamento, l'obiettivo è preservare l'articolazione naturale il più a lungo possibile, ritardando o evitando l'intervento protesico. Per prenotare una consulenza ortopedica specializzata o richiedere informazioni, la pagina contatti e prenotazioni è il punto di partenza.

Domande frequenti

Che cos'è esattamente la gonartrosi?

La gonartrosi è l'artrosi del ginocchio: una patologia degenerativa che causa l'usura progressiva della cartilagine articolare, con conseguente dolore, rigidità e limitazione del movimento.

Quali sono i primi sintomi della gonartrosi?

I sintomi iniziali includono rigidità mattutina, gonfiore e dolore al ginocchio dopo l'attività fisica. Riconoscerli precocemente permette di intervenire prima che il danno articolare diventi esteso.

Il sovrappeso causa davvero la gonartrosi?

Il sovrappeso è uno dei principali fattori di rischio modificabili. Ogni chilogrammo in eccesso aggiunge 3–4 kg di carico sul ginocchio a ogni passo, accelerando il deterioramento della cartilagine.

La gonartrosi si può prevenire?

La prevenzione è possibile agendo sui fattori modificabili: controllo del peso, rinforzo muscolare e riduzione dei sovraccarichi articolari. La SIOT raccomanda un approccio multimodale per rallentare la progressione della malattia.

Dopo una meniscectomia si sviluppa sempre la gonartrosi?

Non necessariamente, ma il rischio aumenta di 4–6 volte rispetto a chi non ha subito l'intervento. Un monitoraggio ortopedico periodico e un programma di rinforzo muscolare riducono le probabilità di progressione.

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